Sottoscrizione appello per la Tonnara di Scopello – luglio 2015

Tonnara-di-Scopello

L’Associazione Dimore Storiche Italiane, congiuntamente alla Sezione Sicilia, sottoscrive l’appello in difesa della Tonnara di Scopello, proprietà di Soci A.D.S.I., in merito ad un ingiusto esproprio.

 

Di seguito il comunicato.

 

PER LA TONNARA DI SCOPELLO

 

Diciamo un netto e convinto NO all’ordinanza e al progetto di esproprio con cui il Comune di Castellammare del Golfo intende far regredire l’antica Tonnara di Scopello a stabilimento balneare in forza di un malinteso diritto naturale al turismo di massa che tutto può e deve fare, incurante del delicatissimo equilibrio tra natura e architettura che in quel complesso sono il frutto della sua storia plurisecolare.

Esiste infatti in Sicilia, a Scopello (Castellammare del Golfo), in una suggestiva insenatura naturale, un’antica Tonnara, il cui impianto originario risale all’epoca romana, vincolata e protetta da ogni tipo di vincolo paesaggistico, storico, naturalistico, che in anni per fortuna lontani venne di fatto adibita in anni passati a caotico stabilimento balneare.

 

In anni recenti, la proprietà della Tonnara (che attraverso i secoli è sempre stata privata) ha intrapreso, e tuttora conduce a proprie spese e cura,  un accurato e oneroso lavoro di conservazione e restauro dell’antico complesso, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza BB.CC.AA. di Trapani, garantendone al contempo la fruizione da parte del pubblico (contingentato nel numero di presenze contemporanee), al quale, a fronte di un biglietto di 3 euro (identico a quello che si paga per accedere alla vicina Riserva naturale della Zingaro), vengono assicurati servizi di sorveglianza, pulizia e igiene mai visti prima (tra l’altro la proprietà ha realizzato e messo a disposizione del pubblico i servizi igienici, prima inesistenti, che non scaricano a mare.

 

La Tonnara, così tutelata e rivalutata, ha ripreso vita, seppure non più legata da decenni alla pesca e alla conservazione del tonno, e compare su tutti i più importanti siti mondiali come esempio di turismo legato alla natura e alla cultura, esempio virtuoso di gestione privata di un bene che, senza gravare sulle esauste casse pubbliche, viene fruito dal pubblico in maniera da rispettarne le peculiarità.

 

Il giudizio positivo su tale esempio virtuoso  pare non sia condiviso dal Comune di Castellammare del Golfo, la cui Amministrazione si è recentemente impegnata in una serie di provvedimenti (una ordinanza e un procedimento di esproprio) con cui, in forza del predetto diritto naturale al turismo balneare di massa, si propone di acquisire la gestione e la proprietà di una parte significativa della Tonnara, alterandone il delicatissimo equilibrio e la naturale caratteristica di unicum inscindibile, potendo vantare al suo attivo molti esempi di inefficiente gestione di beni di sua proprietà o sui quali esercita la sua competenza, aperti appunto al turismo di massa: pensiamo alle antiche Terme Segestane, ridotte a un letamaio, al Castello medievale di Inici, che di anno in anno rovina su se stesso, allo stesso specchio di mare antistante alla Tonnara di Scopello nel quale le barche di ogni stazza ormeggiano caoticamente fin sui faraglioni.

 

Mentre auspichiamo che il Comune di Castellammare rimetta definitivamente ordinanze  ed espropri a danno della Tonnara di Scopello ed impegni più proficuamente risorse e intelligenza per curare i beni di sua proprietà, finora trascurati, dichiariamo il nostro convinto sostegno all’attività condotta dalla proprietà della Tonnara di Scopello a favore della sua conservazione e della sua controllata fruizione da parte del pubblico secondo canoni che ne rispettino il delicatissimo equilibrio tra natura e architettura.
 

Nino Vicari (per il Forum delle Associazioni culturali)

Bernardo Tortorici di Raffadali (per A.D.S.I. Sicilia e per Amici dei Musei siciliani)

Leandro Janni (per Italia Nostra)

Gianfranco Zanna (per Legambiente)

Rosanna Pirajno (per Salvare Palermo)

Chiara Donà dalle Rose (per World International Sicilian Heritage)

Elio Caprì (per Associazione Regionale Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti)

Iano Monaco (per Ordinepuntoeacapo)

Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini (Associazione Dimore Storiche Italiane)

 

La Sede Centrale