Messaggio del neoeletto Presidente Nazionale

GdT

Gentili Soci,
 
Il Consiglio Direttivo, riunitosi ieri a Roma, ha deliberato la mia nomina a Presidente Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, per il triennio 2019-2022.
 
Il mio primo e riconoscente pensiero va a chi 42 anni fa, con raro esempio di lungimiranza, si rese conto della necessità di costituire un’associazione che da allora ci rappresenta e tutela nella salvaguardia del patrimonio culturale, che è parte imprescindibile dell’identità del nostro Paese. Un sentito grazie quindi a: Niccolò Pasolini dall’Onda, Oretta Massimo Lancellotti, Aimone di Seyssel d’Aix, Ippolito Calvi di Bergolo, Augusta Desideria Pozzi Serafini, Gian Giacomo di Thiene, Rinaldo Chidichimo, Bona Midana Battaglia, Bonaldo Stringher e Bianca Leopardi.
 
Con una certa emozione, e al contempo con un forte senso di responsabilità, sento il ruolo che mi accingo a ricoprire come un grande privilegio e al tempo stesso come un dovere: il dovere di dare testimonianza e di essere portavoce del ruolo cruciale di noi proprietari nella tutela delle dimore per trasmetterle alle future generazioni. Con questo stesso spirito di servizio, mio nonno Gian Giacomo fu eletto primo presidente nazionale nel lontano 1977.
 
Desidero inoltre esprimere la mia gratitudine – con l’assoluta certezza di parlare anche a nome di Voi tutti – a Gaddo della Gherardesca, con cui in questi tre anni ho condiviso molte idee e della cui opera spero di essere un degno prosecutore.
 
Nella stessa seduta sono stati nominati:
Bernardo Gondi e Gianludovico de Martino Vicepresidenti Nazionali;
Giovanni Ciarrocca Segretario Generale;
Pina Amarelli, Sandor Gosztonyi, Maria Pace Odescalchi, Wolfgang von Klebelsberg e Orazio Zanardi Landi membri della Giunta Esecutiva;
Marina Colonna, Lorenza Mochi Onori, Wolfgang von Klebelsberg, Teresa Perusini e Diego Visconti componenti del primo Comitato Scientifico di A.D.S.I.;
Giovanni da Schio Direttore Generale di ADSI Consulenze e Servizi Srl
 
Contestualmente sono stati delegati a rappresentare la nostra Associazione:
Gaddo della Gherardesca e Filippo Massimo Lancellotti per la Fondazione Erminio e Zel Sipari Onlus;
Giulio Gidoni e Pina Amarelli per la Confedilizia;
Immacolata Afan de Rivera per l’Associazione Parchi e Giardini d’Italia – APGI,
Gaddo della Gherardesca e Alessandro Cavazza per l’European Historic Houses – EHH.
 
Senza dilungarmi troppo vorrei renderVi partecipi degli obiettivi principali che ad oggi ci proponiamo.
 
Tali propositi partono dal presupposto che le Dimore Storiche definiscono la qualità dell’ambiente in cui viviamo e costituiscono una risorsa per il territorio, indifferentemente dal fatto di essere aperte o chiuse al pubblico. Su tutte gravano vincoli normativi – sempre più stringenti -, a cui si aggiungono importanti tassazioni, a prescindere dalla loro redditività, che rendono più che comprensibile la difficoltà a mantenerle.
 
È importante definire con la classe politica gli strumenti, affinché gli immobili storici possano essere conservati e divenire, più di quanto siano oggi, dei poli di attrazione di un “qualche interesse” – culturale, artistico, turistico, etc. – e, in quanto tali, incrementare le ricadute positive già in atto sull’economia, creando occupazione ed indotto che inevitabilmente restano legati al territorio.
 
Bisognerà cercare di “mettere a sistema” e migliorare quanto già facciamo, per dimostrare che siamo una realtà culturale – sociale – economica e, per questa ragione, dobbiamo continuare a stimolare l’interesse di tutta la comunità per la tutela dell’intero patrimonio privato.
 
Per il raggiungimento di questi obiettivi, oggi descritti in estrema sintesi, ci vorrà il supporto sia del Consiglio Direttivo che, almeno sul fronte dell’incremento della base sociale, di tutti Voi; infatti, se ognuno portasse un solo socio, nell’arco di un anno potremmo raddoppiare la nostra compagine, che acquisirebbe così maggior peso sia in ambito politico che, più in generale, all’interno della società.
 
Con i più cordiali saluti
Giacomo di Thiene