Le dimore estive dell’agro palermitano nella Sicilia del XVIII secolo – giugno 2000

le dimore estive

In ogni tempo della storia le società hanno gestito il potere e il territorio secondo parametri di riferimento dettati da regole codificate.

Così è avvenuto anche nel settecento, secolo scosso da continui assetti politici che hanno determinato maniere e modi di vivere il tempo.

 

Il gusto del fasto e il ritorno a un rapporto con la natura, avviato dalla Francia del Re Sole, interessano tutte le corti d’Europa del XVIII secolo, tanto da generare una “gara sociale” nell’emulare l’esempio francese.

 

Vivere in campagna con gli agi sociali della città questo è il costume dei “tempi nuovi” che determina una nuova moda: le smanie della villeggiatura.

 

Le ville concepite per la tutela degli ozi familiari hanno perso la “privacy” per tanto tempo voluta e si offrono con pudore senza difesa alla curiosità dei turisti che guardano stupiti e senza comprendere fenomeni di una cultura che non è loro, che non è dei nostri giorni ma che proprio in nome della cultura universale andrebbe meglio tutelata perchè tasselli dell’umana civiltà che ci appartiene, che è memoria nostra e patrimonio di tutti.

 

 

Allegati utili:

Libro