Presentazione Volume: Le Dimore di Lucca – dicembre 2007

dimore di lucca 2007

Martedì 11 dicembre presso l’Archivio di Stato di Lucca, il dottor Bruno Santi, Soprintendente per i beni culturali di Lucca ed il dottor Giorgio Tori, Direttore dell’Archivio di Stato, hanno presentato al pubblico l’atteso volume degli Atti del Convegno Le dimore di Lucca. L’arte di abitare i palazzi di una capitale dal Medioevo allo Stato Unitario, promosso e organizzato dalla sezione Toscana dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, con il sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca; il volume, a cura di Emilia Daniele, con il coordinamento scientifico di Gabriele Morolli (Università degli Studi di Firenze), è pubblicato dalla casa editrice Alinea di Firenze.

 

Gli Atti registrano il plauso che l’iniziativa ha riscosso sin dalle fasi organizzative, quando ha visto convergere nel Comitato Scientifico, sotto invito di Niccolò Rosselli Del Turco – Presidente dell’A.D.S.I. Toscana, i principali rappresentanti delle Istituzioni culturali e della tutela del patrimonio artistico e architettonico lucchesi, entusiasti di offrire le proprie competenze al servizio di una manifestazione straordinariamente interessante per la città di Lucca. Con il loro impegno è stato possibile stendere un programma degli interventi quanto mai ricco ed esaustivo, capace di illustrare i variegati aspetti che informano il concetto stesso di dimora storica e di conseguenza invitare studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari, dalla storia dell’architettura e dell’arte alla musica e al teatro, dalla critica d’arte all’economia, dall’archivistica all’arte dei giardini, esponenti non solo degli organi ufficiali della cultura (università e tutela dei beni culturali) ma anche dalle istituzioni locali, oltre che ricercatori autonomi, i contributi dei quali hanno complessivamente arricchito il Convegno di inediti e interessanti rami di ricerca.

 

Il sommario rispecchia questo variegato panorama ed è il risultato di una concertata riflessione sulle tematiche coinvolte dall’abitare edifici a carattere monumentale: dalla realizzazione delle dimore ai motivi culturali e politici che ne hanno determinato le trasformazioni distributive e stilistiche;dalle implicazioni sulla gestione del territorio dei vasti domini familiari alla raffinata cura dei giardini urbani privati; dalle immagini della città e dei suoi palazzi restituite nei secoli dai viaggiatori alla loro rappresentazione cinematografica; dalle mode che hanno determinato i cambiamenti di gusto negli arredi lucchesi all’esportazione di modelli imprenditoriali; dalla lettura degli spazi e dei modi dedicati alle cerimonie ufficiali a quelli dedicati al culto del tempo libero; dalla oculata redazione di inventari patrimoniali alla sfera intima dei carteggi amorosi.

 

I trenta interventi presentati sono quindi suddivisi in sei sezioni che guidano il lettore nell’individuazione delle varie tematiche: la fabbrica (architettura, restauro); l’immagine del palazzo (iconografia, cinematografia); il concorso delle arti (cicli pittorici, mobili, arredi, colori, apparati); il paesaggio (le mura, i giardini); tra cultura e intrattenimento (teatro, musica, ludus privato); economia della casa (vita materiale e commerciale, testamenti e inventari, biblioteche private, collezionismo, intimità della casa).
 
Il Convegno lucchese e i relativi Atti costituiscono la terza tappa, dopo quella senese (Le dimore di Siena. L’arte dell’abitare nei territori dell’antica repubblica dal Medioevo all’Unità d’Italia, Siena, Palazzo Chigi Saracini, 27-29 settembre, Montepulciano, Teatro Poliziano, 30 settembre 2001. Atti a cura di Gabriele Morolli, Firenze, Alinea, 2002) e pistoiese (Le dimore di Pistoia e della Valdinievole. L’arte dell’abitare fra ville e residenze urbane, Pistoia 26-28 marzo, Villa di Celle 29 marzo 2003. Atti a cura di a cura di Emilia Daniele, Firenze, Alinea, 2004) di una iniziativa che si propone di coprire, sotto l’egida di questo particolare taglio tematico, l’intero territorio toscano: il calendario dell’Associazione, infatti, già prevede un Convegno dedicato alle dimore di Pisa, che ci auguriamo possa riscontrare il medesimo successo e registrare la stessa affluenza di pubblico, sempre numeroso e attento alle iniziative culturali dell’A.D.S.I; indice di gradimento dell’iniziativa testimoniata, fra l’altro, dalla disponibilità sia dei soci dell’Associazione ad ospitare tanto le giornate del Convegno (Palazzo Tucci) con visite e colazioni gentilmente organizzate nelle proprie dimore, come ad esempio nello stesso Palazzo Tucci, in Palazzo Boccella e a Palazzo Mazzarosa – dove i Convegnisti hanno avuto, quali Ciceroni d’eccezione, gli stessi, gentili e competenti ad un tempo, padroni di casa -, sia degli enti pubblici ad ospitare, oggi, la presentazione del volume degli Atti (Archivio di Stato di Lucca).

 
QUI L’Invito