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 Ente Morale Riconosciuto DPR 26/11/90 Membro dell'Union of European Historic Houses Associations
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ADSI NAZIONALE
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Museo dei Grandi Fiumi, piazzale S. Bartolomeo, 18 - Rovigo (30-01-2010)
CENTO DIPINTI DELLE DIMORE PRIVATE VENETE DEI SOCI ADSI
Circa due anni or sono, in una riunione a Roma del Consiglio Direttivo dell’ADSI, si riconfermò la necessità di dare un’immagine concreta di vitalità, nell’ambito culturale della nostra Associazione, con nuove adeguate iniziative sia a carattere nazionale che regionale.
In tale occasione la Sezione Lazio propose di aprire per qualche giorno alla visita del pubblico alcuni palazzi di propri associati nel centro storico di Roma, mentre la Sezione Veneto suggerì l’iniziativa di realizzare una mostra di dipinti provenienti da collezione private di soci della regione.
L’iniziativa della Sezione Lazio ebbe un grande successo con l’apertura di alcune dimore prestigiose, come per esempio quelle delle famiglie Colonna, Pallavicini e Odescalchi.
La Sezione Veneto, pur riconoscendo l’esistenza di dimore cittadine raffinatissime, anche se non altrettanto sontuose, ma cosciente dello spirito di riservatezza che contraddistingue il carattere veneto, ha ritenuto la mostra di dipinti di propri soci una iniziativa culturale altrettanto rilevante; si poteva mettere, così, a contatto del grande pubblico opere d’arte per lo più inedite o conosciute solo da una ristretta cerchia di persone. Oltre a ciò si concretizzava un “ piano culturale” che potesse aver seguito con mostre in altre sezioni regionali dell’ADSI, dando così un maggior valore all’iniziativa e una continuità al programma culturale della Associazione.
Questa idea ebbe un particolare incoraggiamento da parte della Presidenza Nazionale e anche da parte dello stesso Ministro dei Beni Culturali di allora, che riteneva la sinergia fra il pubblico e il privato nelle iniziative fatto di estremo interesse anche sotto l’aspetto turistico.
Dobbiamo naturalmente informare che lo spirito guida nella nostra scelta espositiva è stato quello di selezionare dipinti propri della cultura veneta o al massimo di autori limitrofi, fatta eccezione per il gruppo di nature morte facenti parte un tempo della famosa collezione di Silvano Lodi ora di proprietà di un nostro iscritto.
Le cento opere, messe a disposizione con grande generosità dai soci veneti, esprimono, pur nella indubitabile diversità, una certa omogeneità di gusto, sia che appartengano a vecchie collezioni sia che facciano parte di collezioni più recenti. Vi sono state comunque, ma solo raramente, delle sofferenze nell’eliminare quadri di grande qualità ma non rispondenti ai requisiti di una cultura autoctona. Dalla presenza di autori cosi detti foresti tra i dipinti significativi esaminati, si è percepito che il collezionismo veneto non è caratterizzato da una matrice prettamente provinciale; purtuttavia è dominante la predilezione nei riguardi dei propri artisti che hanno arricchito per secoli il panorama pittorico veneto. E’ doveroso citare quest’ultima circostanza perché ometterla sarebbe stato fuorviare il giudizio sulla peculiarità del collezionismo veneto, di cui crediamo di aver dato soltanto un significativo spaccato della sua grande e preziosa diversità.
Sono lieto di cogliere l’occasione per ringraziare coloro che con liberalità hanno consentito la realizzazione di questa iniziativa e in special modo: la Regione Veneto, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il Comune di Rovigo, l’Accademia dei Concordi, la Presidenza dell’ADSI e naturalmente tutti i soci che con il prestito si sono privati temporaneamente della vista di tante belle opere d’arte.
Giorgio Zuccolo Arrigoni
Presidente ADSI della Sezione Veneto
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Castello di Populonia |
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