Congresso Patrimonio Culturale Europeo – giugno 2015

oslo

PARTECIPAZIONE DI A.D.S.I.

al CONGRESSO PATRIMONIO CULTURALE EUROPEO

organizzato a Oslo dall’Associazione EUROPA NOSTRA

 
Cari Soci, 

Ho voluto partecipare anche quest’anno, dopo essere intervenuto lo  scorso anno a Vienna, al Congresso annuale di EUROPA NOSTRA  a Oslo (11 – 13 giugno 2015).

Ricordo che EUROPA NOSTRA è una Associazione fondata nel 1963 a Parigi da un gruppo di associazioni guidate da ITALIA NOSTRA.

 

Essa rappresenta circa 250 organizzazioni non governative, 150 organizzazioni associate e 1500 soci individuali, tutti impegnati nella salvaguardia del patrimonio culturale.

E.N. si batte a livello europeo per la conservazione di monumenti, tradizioni culturali e paesaggio.  Costituisce un importante gruppo di pressione in questo settore.

Ricordo per grandi linee quanto scrissi lo scorso ottobre a proposito dell’impegno della UE per quanto riguarda i beni culturali.
 

La Commissione Europea  il 22 luglio 2014 diramò  al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni una Comunicazione dal titolo “Verso un approccio integrato al Patrimonio Culturale Europeo” (che inviammo ai nostri Soci ).

 

Il documento concludeva: La Commissione invita ora tutte le parti interessate a riflettere insieme sulle modalità da adottare per un migliore coordinamento delle politiche pubbliche a tutti i livelli, compreso il livello della UE, al fine di estrapolare il valore della sostenibilità a lungo termine dl patrimonio culturale dell’Europa e di sviluppare un approccio più integrato alla sua conservazione e valorizzazione.

Fin qui molte belle frasi, molta accademia e teoria.  Queste attività un po’ accademiche sono proseguite. Ora abbiamo anche altri documenti. Ad esempio l’Ordine del Giorno finale della Conferenza di Vilnius (Lituania) del 14 novembre 2014 http://www.eu-heritage2013.kpd.lt/

 

Su questa linea di sensibilizzazione si è mossa ora anche Europa Nostra con un suo originale progetto.

Il progetto finanziato dalla UE  Il Patrimonio Culturale vale per l’Europa (Cultural Heritage Counts for Europe > CHCfE) è stato lanciato nel 2013, con un obiettivo ambizioso: quello di raccogliere e analizzare ricerche e studi di casi accessibili, basati sull’esistente, per quanto riguarda  conseguenze economiche, sociali, culturali, ambientali e di interesse culturale, al fine di valutare il valore del patrimonio culturale. Il progetto ha anche lo scopo di fornire la prova definitiva – sia qualitativa che quantitativa – che possa dimostrare che il patrimonio culturale costituisce un contributo fondamentale nell’ambito di  Europa 2020, una progetto di strategia europea per la crescita razionale e sostenibile.

 

Il progetto biennale, sostenuto dal Programma Cultura dell’UE (2007-2013), è iniziato nel luglio 2013 da un consorzio di sei partner:  Europa Nostra, in qualità di coordinatore del progetto, – ENCATC (la rete europea per le gestioni culturale e l’educazione alle politiche culturali), Heritage Europa (l’Associazione europea delle Città e Regioni storiche), il Centro Internazionale di Cultura (Cracovia, Polonia) e il Centro internazionale Raymond Lemaire per la conservazione dell’Università di Lovanio (Belgio) – in qualità di partner, nonché il Heritage Alliance (Inghilterra, Regno Unito), in qualità di partner associato.

 

Il rapporto  CHCfE di Europa Nostra e dei partner  descrive i principali risultati e le raccomandazioni strategiche, nonché i dati attualmente disponibili e accessibili all’interno degli Stati membri dell’Unione Europea sui vasti impatti della cultura del patrimonio in Europa.  La relazione da atto anche dei numerosi recenti documenti di vari organismi europei, che hanno deliberato sul potenziale economico che deriva dalle attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Diffondiamo la relazione qui in allegato in lingua originale

 

Per celebrare la bellezza dei Monumenti Europei,  E.N. tutti gli anni organizza un Concorso ed assegna premi ad opere di restauro ed attività di valorizzazione culturale.

Quest’anno a Oslo, in una grandiosa cerimonia organizzata nel grande salone in cui si assegna il Premio Nobel per la Pace, sono stati attribuiti 15 premi per il restauro architettonico ad altrettanti progetti di cui 2 italiani: il restauro dei mosaici paleocristiani della Basilica di Aquileia (ritirato dall’amico Ambasciatore Antonio Zanardi Landi) ed il restauro e la musealizzazione delle sculture nuragiche di Monte Prama in Sardegna. A quest’ultimo restauro è andato anche il massimo premio dell’intero Concorso.
 

Confermo la mia impressione già esternata lo scorso ottobre: EUROPA NOSTRA merita le nostre attenzioni, insieme a quelle della nostra federazione europea EUROPEAN HISTORIC HOUSES. Dall’azione di tutti noi non potranno che arrivare risultati positivi anche dalla UNIONE EUROPEA.

 

Rappresentante di A.D.S.I. nella Federazione EUROPEAN HISTORIC HOUSES

Niccolò Rosselli Del Turco

 

QUI il documento economico di EUROPA NOSTRA