Nel nostro Paese, accreditato spesso del 60% dei beni culturali mondiali, il patrimonio storico-artistico architettonico, costituisce parte essenziale dell’identità culturale.

 

La conservazione di questo patrimonio, vera e propria memoria del passato, richiede che esso venga tramandato alle generazioni future attraverso la tutela e valorizzazione degli edifici e dei giardini storici, preservandoli dal degrado e dalla distruzione.

 

Le dimore storiche non sono sempre dei musei e conservarle significa anche mantenerle in qualche modo vive, attraverso destinazioni compatibili con la vocazione degli edifici stessi.

 

L’Associazione Dimore Storiche Italiane, nasce a Roma il 4 marzo del 1977 sull’esempio di analoghe associazioni già operanti in altri Paesi europei.

 

Questo importante sodalizio, che da 39 anni si propone di agevolare la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche, è sorto grazie all’impegno e alla passione di alcuni proprietari fedeli custodi di quello che si può senza alcun dubbio definire il più importante patrimonio storico-artistico mondiale.

 

I fondatori di A.D.S.I. furono Gian Giacomo di Thiene, Niccolò Pasolini dall’Onda, Oretta Massimo Lancellotti, Aimone di Seyssel d’Aix, Ippolito Calvi di Bergolo, Augusta Desideria Pozzi Serafini, Rinaldo Chidichimo, Bona Midana Battaglia, Bonaldo Stringher e Bianca Leopardi.

 

Il 22 aprile dello stesso anno si riunì a Palazzo Pasolini dall’Onda il primo Consiglio Direttivo dell’Associazione che elesse all’unanimità Presidente Nazionale Gian Giacomo di Thiene, il quale mantenne questo importante incarico fino al 1986.

 

Nello stesso giorno furono costituite le prime Sezioni regionali: Piemonte e Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Puglia e Calabria.
 
Nel 1986 la presidenza fu affidata a Niccolò Pasolini dall’Onda che rimase alla guida dell’A.D.S.I. fino al 1992, anno in cui venne eletto Gaetano Barbiano di Belgiojoso al quale successe nel 1997 Aimone di Seyssel d’Aix.

 

Nel 2001, un anno prima della scadenza del suo terzo mandato, il Presidente Seyssel d’Aix decise, in virtù di un necessario avvicendamento nelle cariche istituzionali, di lasciare le redini del sodalizio ad Aldo Pezzana Capranica del Grillo, la cui presidenza si è protratta fino al 2010.

 

Dal 2010 al 2016,  la guida dell’Associazione Dimore Storiche Italiane è stata affidata a Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini.

 

Il 27 aprile 2016 viene eletto nuovo Presidente Nazionale per il triennio 2016/2019 Gaddo della Gherardesca. 

 

L’A.D.S.I. Ente Morale Riconosciuto con DPR 26/11/90, non ha scopi di lucro e a tal fine:

 

 

favorisce la consulenza e l’assistenza giuridica, amministrativa, tributaria e tecnica a favore dei propri Soci ai fini della salvaguardia, conservazione, valorizzazione e gestione delle dimore storiche;

 

intrattiene rapporti con i competenti organi pubblici;

 

collabora con analoghe associazioni nazionali e internazionali, in particolare con quelle europee aventi scopi similari ed è membro della HEH (European Historic Houses);

 

promuove studi, ricerche ed iniziative dirette al conseguimento dei fini sociali;

 

prospetta i mezzi per conseguire un più adeguato ordinamento legislativo europeo e nazionale