“12 Architetture Rurali”: Castello di Rota – Tolfa, Roma

Le prime notizie storiche relative al castello risalgono al periodo etrusco almeno a partire dal XV secolo. In un documento del 1303, Rota viene definita Castrum e successivamente rientra a far parte degli interessi economici della Reveranda Camera Apostolica che la venderà a diversi feudatari.

 

Il Castello di Rota è legato alla committenza di Fabio Santacroce, che una volta ereditata la proprietà si impegna da subito in una radicale trasformazione, seguendo quelle che erano le teorie della Città Ideale della Controriforma che si andavano affermando in quegli anni. Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1763 il feudo passa in eredità a Clelia Grillo Borromeo, e suo figlio Gilberto nel 1789, lo venderà a Giuseppe Ambrogio Lepri, a cui la camera apostolica aveva dato l’appalto delle miniere di allume.